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  • Nuove norme a tutela di chi richiede prestiti

    Definitivamente approvate le nuove norme in materia di credito al consumo, che entreranno in vigore da gennaio 2011. Più tutela e più trasparenza sono le linee guida che hanno ispirato il decreto approvato il 19 settembre.

    I tipi di prestito soggetti alle nuove discipline sono credito al consumo (prestiti finalizzati), prestiti personali e cessione del quinto dello stipendio fino a 75 mila euro.

    Innanzitutto la normativa provvede a disciplinare il nodo spinoso della comunicazione pubblicitaria: stop ai costi nascosti. Tutte le pubblicità a partire da gennaio dovranno riportare per legge tutti i costi dei prestiti: tasso di interesse (TAN), TAEG, spese per servizi accessori, eventuali polizze obbligatorie per ottenere il prestito. Per raggiungere questo obbiettivo la normativa imporrà a tutti gli enti finanziatori di fornire ai potenziali clienti tutta la documentazione relativa al prestito prima di firmare il contratto.

    In questo modo diverrà finalmente più facile per i consumatori confrontare le offerte di prestito. Anche chi non ha particolare familiarità con il mondo dei prestiti, potrà avvalersi di questa documentazione per paragonare i preventivi di prestito che gli vengono presentati.

    Ottime notizie per chi desidera chiudere un prestito in corso prima della scadenza prevista dal contratto: con le nuove norme viene sancito il diritto all’estinzione anticipata dei prestiti. Le finanziare dovranno garantire questo diritto, anche se possono richiedere il pagamento per questa possibilità. Gli enti finanziatori potranno richiedere un indennizzo per l’estinzione anticipata di un prestito, ma l’importo di tale indennizzo non potrà superare l’1% della somma restante nel prestito. Se, ad esempio, si intendere estinguere un prestito di cui restino 5 mila euro da rimborsare, l’indennizzo non potrà superare l’1% di quei 5 mila euro.

    Un’ultima novità riguarda il diritto di recesso: nessuna penale nel caso si decida di recedere dal contratto di prestito entro i primi 14 giorni dalla firma. La nuova legge prevede, infatti, che entro i primi 14 giorni dalla conclusione del contratto di prestito, basterà una semplice raccomandata per richiedere di annullare l’operazione e gli enti finanziatori non avranno diritto ad alcun indennizzo. Nel caso in cui il prestito sia già stato erogato, l’ente finanziatore potrà richiedere, oltre ovviamente al rimborso del credito, soltanto eventuali interessi dalla data di erogazione del prestito alla notifica del recesso.

    Grazie a queste norme sarà dunque più facile e sicuro per i consumatori richiedere un prestito. Soprattutto agli articoli riguardanti la comunicazione pubblicitaria permettono a chi richiedere un prestito di avere più elementi di valutazione nel confronto fra prestiti ed essere quindi più consapevoli della scelta che effettuano.

    Da anni Prestitoastatali.it sostiene l’importanza della trasparenza: finalmente viene anche sancita per legge!

    Claudio Arn
    Co Fondatore di PrestitoaStatali.it

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