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  • I COSTI DI UN PRESTITO

    Così come l’acquisto di qualsiasi prodotto o servizio, acquisire un prestito personale ha un costo, conosciuto anche come “il prezzo del denaro”. L’erogazione di certa quantità di denaro liquido non è gratuita ma implica diversi costi da rimborsare aggiunti al capitale ottenuto in prestito.
    Quali sono i costi di un finanziamento?

    Esistono diverse voci corrispondenti a costi e spese nei contratti di prestiti:

    1. Le spese assicurative sono la somma delle polizze assicurative comprese nel proprio finanziamento spesso, sono obbligatorie, almeno per quel che riguarda l’assicurazione “rischio vita”. Il prezzo però varia in base a diversi parametri relativi al richiedente del prestito come l’età e il sesso del richiedente, la durata del contratto di prestito o la tipologia del finanziamento. Nella maggior parte dei finanziamenti è ugualmente obbligatoria la copertura assicurativa “rischio perdita d’impiego” , il cui costo dipende dalla categoria lavorativa del richiedente. Questa assicurazione non esiste, ovviamente, nel caso di richiedenti pensionati.

    2. I costi d’intermediazione, che includono le commissioni di agenzia e i costi di Banca, corrispondenti all’istituto erogante.

    3. Gli oneri reali, secondo il Manuale di Diritto Civile, “consistono in un vincolo imposto su di un fondo in forza del quale un determinato soggetto, per il solo fatto di essere proprietario o titolare di un diritto reale, ovvero mero possessore dello stesso, è obbligato ad eseguire prestazioni periodiche di dare o di facere a favore di un altro soggetto; quest’ultimo, da parte sua, è titolare per un verso del diritto di ricevere tali prestazioni e, per altro verso, della facoltà di esproprio del fondo gravato e cioè di soddisfarsi in via esecutiva sul bene del debitore in caso di suo inadempimento”. In altre parole, si tratta del costo reale della pratica di prestito e in questa voce si includono le spese d’istruttoria.

    4. La maggior parte dei costi di un finanziamento però, deriva della somma dei diversi tassi da pagare i quali configurano il tasso d’interesse: da una parte il Tasso Annuo Nominale (TAN), il tasso applicato da ogni banca erogante e deve rispettare sempre i limiti stabiliti dalla Banca d’Italia in relazione alla Legge sull’usura. In questo tasso non sono compresi gli oneri accessori ne altre spese; d’altra parte, il TAEG, ossia il Tasso Annuo Effettivo Globale, un indice che contiene il costo complessivo del finanziamento, cioè, gli oneri accessori, gli oneri reali, spese d’istruttoria, spese d’istruttoria, spese di apertura pratica e spese assicurative, pertanto, il TAEG rappresenta il costo reale del finanziamento. (TAN e TAEG)

    5. Spese Incasso Rata: La spesa del servizio derivata dal servizio dell’operazione di incasso delle rate.

    Nei paragrafi precedenti abbiamo visto, in modo generale, quali sono i costi di un finanziamento quindi è consigliato essere attenti nel momento in cui si studia un preventivo di prestito a tutte queste voci poiché devono essere comprese e chiarite nel contratto. Così come l’importo da pagare nel caso di eventuali ritardi nel rimborso di alcuna rata. Anche questo parametro deve essere incluso nel contratto di un prestito. Inoltre, un contratto di prestito deve contenere la possibilità di estinzione anticipata del rimborso e la penale da pagare nel caso di restituzione in anticipo.

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