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  • VOI CI TAGLIATE I FONDI? E NOI SCIOPERIAMO

    Le lotte sindacali del proletariato, formula di ribellione contro regole che rendono la vita dei lavoratori difficile, invade anche il settore della polizia di stato che scende in piazza a rivendicare i propri diritti.

    Io, personalmente, credo che quando una categoria di lavoratori scende in piazza per far sentire la sua voce ciò significa che la situazione che li riguarda è davvero diventata critica.

    Tutto ciò mi fa soprattutto pensare nel momento in cui a lamentarsi sono quelle fasce di dipendenti che hanno scelto, come impiego, il mestiere di portare sicurezza nel nostro paese.

    Il 15 Ottobre scendono in piazza a dimostrare il loro disappunto i poliziotti.

    L’obiettivo è quello di portare alla luce il problema dei taglio al comparto della sicurezza nazionale.

    Per fare questo sono stati organizzati due eventi in contemporanea: un sit-in davanti al Viminale ed una protesta analoga in prossimità sia del Ministero della Giustizia sia davanti al Ministero delle Politiche Agricole.

    A questo punto urge una riflessione: ma a forza di tagli ai comparti sicurezza, le forze armate finiranno col girare con le trombette da stadio da suonare appena vedono un ladro, così giusto per spaventalo un po’ e farlo desistere dall’intento?

    Mi permetto perché queste persone, vigilano se di me, a ma in fondo su tutti, affinché non ci siano più ragazze assassinate a casa loro da persone che la fanno franca, o commercianti costretti a sparare di fronte a chi tenta di portar via loro il frutto del proprio lavoro.

    Desidero segnalare questa presa di posizione anche perché, per la prima volta dopo anni, scendono in campo i due sindacati più numericamente rappresentativi: Siup e Sap.

    Entrambe le categorie lamento l’assenza di stanziamenti economici per il 2010 sufficienti a coprire la spesa necessaria er il reperimento delle risorse adeguate per il rinnovo del biennio contrattuale.

    La mancanza di fondi poterà a una situazione di crisi soprattutto in abito di salvaguardia della specificità professionale e di riordino delle carriere. Ciò che fa discutere, soprattutto, è l’atteggiamento del governo che ha scelto di attenersi ad una politica degli annunci alla quale non fa seguito poi un’attuazione dei fatti concreta.

    Non faccio politica, sono una normale cittadina italiana, amo il mio paese e desidero sentirmi sicura ovunque, per questo motivo invito chi di dovere a valutare in modo onesto la situazione del comparto sicurezza e ascoltare le voci di tanti che sono scesi in piazza, a mio avviso, con grande cognizione di causa.

    Valentina Rosetti
    Staff di PrestitoaStatali.it

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